PAG. 1 —– Alla Scoperta dei Balcani- Parte Seconda
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Riprendiamo il nostro viaggio da Cattaro. Ci accingiamo a lasciare la bellissima città montenegrina per dirigerci in Albania dove visiteremo la sua capitale Tirana. Prima di lasciare definitivamente il Montenegro faremo però una breve sosta sull’isoletta “Sveti Stefan”, Santo Stefano, per pranzare nel lussuoso Hotel a cinque stelle Aman Sveti Stefan.

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Sveti Stefan è una piccola isola rocciosa, che si trova vicino alla città di Budva. Collegata artificialmente alla costa, l’isola fu originariamente il sito di una città-fortezza costruita dalla tribù Pastrovic nel XV secolo per difendersi dai pirati e dai conquistatori. Oggi, l’isola è stata trasformata in un hotel di lusso. Questo tipo di isola-albergo è unico non solo sulla costa montenegrina, ma anche lungo l’intera costa adriatica.

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ALBANIA

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ALBANIA BANDIERA

L’Albania confina a nord-ovest con il Montenegro, a nord-est con il Kosovo, a est con la Macedonia del Nord e a sud con la Grecia. Le sue coste si affacciano sul Mar Adriatico (sul Canale d’Otranto) e sullo Ionio.
La capitale d’Albania è Tirana. La seconda città più importante dello Stato è Scutari, spesso considerata la capitale culturale. Altri maggiori centri urbani sono Durazzo e Argirocastro.
Nel 1478 il territorio del Principato dell’Albania, dopo un’ardua difesa durata ventiquattro anni guidata da Giorgio Castriota (Gjergji Kastrioti) detto “Scanderbeg”, nobile e principe d’Albania e re dell’Epiro, cadde inesorabilmente sotto il dominio turco-ottomano.

Nel 1939 l’Albania fu occupata dall’esercito italiano.

Dal 1946 al 1990 l’Albania fu uno Stato comunista estremamente isolazionista, stalinista e anti-revisionista, che dedicò poche energie alla cooperazione politica anche con gli altri stati comunisti del Patto di Varsavia dominato dall’Unione Sovietica.

ALBANIA – TIRANA

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È la capitale dell’Albania. Situata al centro del paese, circa 35 km a est di Durazzo e circa 40 km a nord-ovest di Elbasan, sorge in una valle circondata da alte montagne e affiancata da diversi laghi e da una riserva naturale nazionale.

Tirana è il principale centro politico, industriale e culturale dell’Albania. Le industrie principali sono quelle dei settori di costruzione edile, alimentare, elettro-meccanico, tessile, farmaceutico, e metallurgico.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’occupazione dell’Albania da parte prima delle truppe italiane e poi tedesche, Tirana divenne il fulcro della resistenza. Appena due anni dopo la liberazione del paese da parte delle potenze dell’Asse nel 1944, il paese fu dichiarato repubblica popolare socialista.

Nel novembre 1944 vi si insediò il governo comunista di Enver Hoxha. Da quel momento in poi, gran parte dello sviluppo della città è legato all’influenza dell’Unione Sovietica prima e della Cina dopo, fino al crollo dello stato comunista nel 1991.

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Sullo sfondo  l’Hotel Rogner , il nostro albergo.

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Dietro di me la “Piramide di Tirana”

La Piramide, è stata costruita nel 1987, due anni dopo la morte del dittatore Enver Hoxha, per diventare il suo mausoleo. La sua struttura tipicamente socialista, opera di uno dei migliori architetti albanesi, Klement Kolaneci (genero di Enver Hoxha), oltre a ricondurre inizialmente all’idea del potere e alle forme socialiste, vista dall’alto assume la forma di un’aquila bicefala, simbolo nazionale degli albanesi. Pare che debba essere demolita e sostituita da un modernissimo complesso per la sede del parlamento.

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Museo Storico Nazionale

Il Museo storico nazionale è il più grande museo del paese. È stato inaugurato il 28 ottobre 1981. Comprende le seguenti sezioni: antichità, medioevo feudale , cultura albanese, diaspora arbëreshe, rinascita romantica nazionale (rilindja), la partecipazione albanese alla Rivoluzione Spagnola del ’36, la resistenza partigiana al nazi-fascismo nella seconda guerra mondiale e il periodo dello stato comunista. Vi si trova inoltre una sezione di storia filatelica, una dedicata a Madre Teresa e una alla visita di Giovanni Paolo II in Albania.

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Museo Storico Nazionale, la statua di Scanderbeg. 

Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, (Kruja, 6 maggio 1405 – Alessio, 17 gennaio 1468), è stato un condottiero e patriota albanese. Eroe nazionale dell’Albania e degli albanesi, difese il suo paese dall’invasione ottomana, per tale motivo ottenne da papa Callisto III gli appellativi di “atleta di Cristo e difensore della fede”, le sue gesta ispirarono nei secoli le rapsodie, la letteratura, le arti e mantennero vivo negli albanesi lo spirito di libertà.

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Museo Storico Nazionale

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Museo Storico Nazionale

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Veduta parziale della Piazza Scanderbeg

Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg è la piazza principale di Tirana, capitale dell’Albania. La piazza prende il nome dall’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg ed è il luogo simbolico non solo della capitale ma dell’intero universo albanese. Con i suoi cinque ettari di superficie rappresenta idealmente il centro geografico e politico dell’Albania.

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Piazza Scanderbeg

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Moschea Ethem Bey

La costruzione venne iniziata nel 1789 dal turco Molla Bey e completata nel 1823 da suo figlio, Haxhi Ethem Bey, discendente di Sulejman Pasha.

La moschea prese relativamente importanza dopo la realizzazione di piazza Scanderbeg proprio nei suoi pressi, nel periodo del protettorato italiano dopo l’indipendenza dell’Albania dall’Impero ottomano (1912).

Chiusa durante la dittatura comunista, nel 1991 diecimila persone, nonostante l’opposizione delle autorità, decisero di entrarvi per pregare, e la polizia non intervenne. L’evento fu una pietra miliare nella rinascita delle libertà religiose in Albania.

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Moschea Ethem Bey – Veduta interna

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Moschea Ethem Bey

CATTEDRALE ORTODOSSA

Cattedrale della Risurrezione di Cristo

La cattedrale della Risurrezione di Cristo è la sede principale della chiesa ortodossa albanese. Si trova nella città di Tirana, in Albania.

L’edificio originale, distrutto più volte durante la dominazione turco-ottomana, fu costruito nel 1865 presso l’attuale Piazza Scanderbeg, per essere poi chiuso al culto nel 1967, nel periodo della dittatura comunista d’Albania. In quegl’ anni l’antica cattedrale fu totalmente distrutta dal regime comunista per erigere al suo posto l’Hotel Internazionale Tirana.

Nel 2012, dopo circa dieci anni di lavori, è stata completata la nuova cattedrale, a poca distanza dalla Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg.

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ALBANIA – KRUJA

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Veduta aerea della città di Kruja

Kruja è un comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo. Qui nacque nel 1405 l’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg.

Il nome della città deriva dalla parola albanese krua-kroi, che significa sorgente-fontana: Kruja era infatti la città delle fonti, essendo situata nei pressi di alte montagne e ricca di acque che scendevano in città.

Kruja ha diversi luoghi di attrazione turistica, come il castello medievale, ultima roccaforte della resistenza albanese all’oppressore turco-ottomano che oggi ospita il Museo Nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg, la cittadella, con i suoi vecchi negozi oggi restaurati ed il Bazar.

Qui si trova anche l’interessantissimo Museo Etnografico di Kruja ricavato da una abitazione appartenuta ad una delle famiglie più abbienti della città, i Toptani.

La casa è un vero spaccato delle tradizioni di vita locale: la stanza degli uomini con i cuscini tipici della tradizione turca disposti sul pavimento in legno, la stanza delle donne con i merletti della dote e i vestiti tradizionali, un piccolo hamam (bagno turco) con il tipico sistema di riscaldamento e di rifornimento con acqua del bagno e delle pareti e la camera del fuoco con le incisioni sul focolare e le pitture murali ben conservate, nonché la cucina con i contenitori in coccio e le stoviglie di legno.

Particolarmente interessante è il pianoterra dove vengono conservati i macchinari e gli utensili per la produzione della shajak, tipica stoffa di lana, del formaggio, del burro e per l’estrazione dell’olio.

Questa casa-museo con i suoi spazi e con i prodotti dell’artigianato locale mostra i gusti estetici e le consuetudini di vita della città.

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KRUJA CASTELLO

Il Castello di Kruja

Il Castello di Kruja fu costruito nel IV e V secolo d.C. sui resti di un precedente insediamento illirico del III secolo a.C.

Grazie a successivi ampliamenti, alla fine del XII secolo il castello raggiunse la forma completa e divenne un centro delle guarnigioni bizantine.

Grazie alla lunga inespugnabilità del castello, caposaldo dei domini di Scanderbeg e della resistenza contro i turchi ottomani, essa divenne una delle città più note nell’Europa medioevale. Il 15 ottobre 1478, solo grazie a un negoziato i turchi riescono a entrare nel castello di Kruja. Una volta entrati, infrangendo i patti, passarono a fil di spada tutte le persone trovate all’interno del castello.

Oggi vi ha sede il Museo Nazionale “Gjergj Kastrioti Skënderbeu”.

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Le foto seguenti ritraggono la visita fatta alla Museo Etnografico di Kruja

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Il Museo Etnografico

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Ultima foto prima della partenza

MACEDONIA

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MACEDONIA BANDIERA

La Macedonia del Nord, ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord è uno Stato della penisola balcanica nell’Europa sud-orientale. Fino al 2019 il nome ufficiale dello Stato era Repubblica di Macedonia: per questo il Paese è stato coinvolto in un’annosa disputa sul proprio nome con la Grecia, conclusosi nel giugno 2018 grazie all’accordo di Prespa. Stato senza sbocco al mare, è situata nell’Europa del sud-est, nella parte centrale della Penisola balcanica e ha la posizione di un crocevia strategico e ponte tra l’Europa e i paesi vicini dell’Asia e i dell’Africa del nord. Appartiene al gruppo di paesi dei cosiddetti Balcani Occidentali ed è circondata dai paesi confinanti- Serbia e Kosovo al nord, Bulgaria all’est , Grecia al sud ed Albania all’ovest. Le lingue ufficiali parlate in Macedonia del Nord sono lo slavo-macedone, simile al bulgaro e con alfabeto cirillico, e l’albanese. La capitale è Skopje.

Per chi ama scoprire destinazioni autentiche, lontane dalle rotte del turismo di massa, non c’è nulla di meglio della Macedonia. Prima di tutto, si tratta di una terra antica. Anzi, antichissima, dato che già nel paleolitico esistevano insediamenti umani, e che nel neolitico la Macedonia fu lambita dalla cultura di Vinča, originaria della Serbia.

Se in epoca antica la Macedonia fu un regno molto potente, capace di tenere testa pure ai romani (salvo essere sconfitta, nel 168 a.C. a Pidna, dal generale Paolo Emilio), nel Medio Evo la Macedonia fu il cuore di ben due imperi. Il primo fu quello bulgaro dello zar Simeone — l’odierna Skopje fu persino capitale del vasto territorio, che si estendeva dal Mar Nero al Mar Egeo –, il secondo fu quello della Grande Serbia, il più potente stato balcanico del XIV secolo. Fu anche una provincia strategica dell’impero bizantino, e dal XV secolo in poi fece parte dell’immenso impero ottomano. Insomma, da che mondo è mondo, la bella Macedonia è sempre stata una terra al centro della storia.

Anche se è poco più piccola della Sicilia, grazie al suo passato millenario la Macedonia offre innumerevoli tesori culturali, artistici e storici, e vanta paesaggi mozzafiato.

MACEDONIA – LAGO DI OCRIDA

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Ocrida è un lago, ma in realtà è così bello e grande che con un po’ di fantasia lo si potrebbe definire un piccolo mare. E in effetti ha una superficie di 358 chilometri quadrati, poco meno del lago di Garda (e molto più del lago Maggiore o del lago di Como). Si tratta di un lago antico, molto antico: esiste da un milione di anni, un’età tale da farne, probabilmente, il lago più vecchio del Vecchio Continente. Ma a dispetto dei millenni, il lago è un grande scrigno di biodiversità. Patrimonio naturale dell’Unesco dal 1979, questo “meraviglioso surrogato di mare” trabocca di “molluschi, piante e pesci, come la meravigliosa trota autoctona (letnica, in macedone), mentre le sue sponde sono una cuccagna per gli appassionati di birdwatching, dato che ci si può imbattere in aquile imperiali, cigni e pellicani crespi”.

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MACEDONIA – OCRIDA

OCRIDA MACEDONIA

Se il lago di Ocrida è un tesoro per i naturalisti, l’omonima cittadina di Ocrida è una delle perle culturali di tutta la Macedonia. Si affaccia con grazia sullo specchio d’acqua, che si può ammirare in tutta la sua bellezza. Deriva dall’antichissima Lychnidos, città che la leggenda vuole fondata da Cadmo, mitico re di Tebe, fratello di Europa (sì, la bella fanciulla rapita da Zeus trasformatosi in toro bianco). In epoca romana Ocrida fu un importante centro commerciale ed economico, grazie alla sua felice posizione sulla via Egnatia, che collegava il porto dell’odierna Durazzo con Bisanzio.

I tempi di Cesare e Ottaviano sono ormai lontani, ma la dominazione romana ha lasciato a Ocrida un patrimonio architettonico e artistico inestimabile, inclusi alcuni eccellenti esempi di arte musiva. Nel medioevo fu il fulcro della fede cristiana in Macedonia. Soprannominata la “Gerusalemme degli ortodossi”, Ocrida vanta molte splendide chiese, ed è nota nel mondo slavo perché qui san Clemente, discepolo dei santi Cirillo e Metodio, fondò un monastero che formò migliaia di studenti. Tra le meraviglie della cittadina la cattedrale, costruita tra il XI e il XIV secolo, con bellissimi affreschi, e la fortezza dello zar bulgaro Samuele.

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Ocrida, centro.

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Sullo sfondo il minareto della Moschea Hadzi Turgut.

La moschea fu probabilmente costruita all’inizio del XVI secolo. È conosciuta con il nome di “Krst Dzamija” (Moschea della Croce) tra i cristiani. La leggenda narra che al suo posto esistesse una chiesa chiamata St. Nedela che gli ottomani abbatterono per costruire una moschea, il cui minareto, ogni notte, veniva misteriosamente demolito. Alla fine, i suoi costruttori decisero di mettere una croce sulla sua cima. Da allora il minareto non fu più demolito. Ma se uno chiede ai turchi più anziani che vivono a Ocrida, la loro storia sarà ovviamente molto diversa …

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Veduta della città alta

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Statua di Clemente di Ocrida

Clemente di Ocrida (840 – 916) è stato un vescovo bulgaro, venerato come santo dalla Chiesa ortodossa e dalla Chiesa cattolica.

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Cattedrale di Santa Sofia

L’attuale chiesa fu costruita nel 1035 dall’arcivescovo Lav, la facciata con le torri e le gallerie aperte furono costruite nel 1317 dall’arcivescovo Gregory. Il portico laterale fu aggiunto quando la chiesa fu trasformata in una moschea dai turchi. All’interno si trovano splendidi affreschi dell’XI secolo, con scene dell’antico testamento e di una processione di angeli che si inchinano alla Vergine Maria.

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Chiesa della Santa Bogorodica Periblepta

Santa Bogorodica Periblepta – La chiesa fu costruita e dipinta nel 1295. È dedicata alla Vergine Maria Periblepta, dal greco Περίβλεπτος, “Onnisciente e chiaroveggente”.

La chiesa fu dipinta da Michele ed Eutychius, due giovani pittori. Il loro lavoro mostra che gli stili successivamente adottati nel Rinascimento erano già presenti nell’arte bizantina molto prima di Gioto. Gli affreschi che hanno dipinto hanno tutti gli elementi dell’arte rinascimentale tranne la prospettiva.

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L’entrata della Chiesa

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Il Monastero di San Naum

San Naum di Ocrida, anche conosciuto come san Naum di Preslav (830 circa – 23 dicembre 910), fu uno scrittore bulgaro, studioso medioevale e maestro; è venerato come santo dalla Chiesa ortodossa.

Il Monastero di San Naum è un monastero ortodosso orientale nella Macedonia del Nord, che prende il nome dal medievale San Naum che lo fondò. Si trova lungo il lago di Ocrida, 29 chilometri a sud della città di Ocrida.

Si tratta di un monastero in stile bizantino risalente al 905 d.C., immerso nella natura e affacciato sul lago di Ohrid da cui si ammirano panorami da cartolina. Dal 1912 al 1925 questa zona apparteneva all’Albania. In tale anno il re albanese Zog, regalò il monastero e l’area circostante agli jugoslavi come ringraziamento per averlo aiutato a riprendere il potere. Inutile dire quanto fu, ed è tuttora, (giustamente) grande lo scontento degli albanesi per aver perso un luogo di tale valore storico e unico dal punto di vista della bellezza architettonico-naturalistica.

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Uno dei splendidi pavoni che contribuiscono alla bellezza del Monastero.

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Antico teatro di Ocrida

L’antico teatro di Ocrida del periodo ellenistico fu costruito nel 200 a.C. ed è l’unico teatro di tipo ellenistico nel paese poiché gli altri tre di Scupi, Stobi e Heraklea Lynkestis sono di epoca romana.

Durante l’epoca romana, il teatro veniva utilizzato anche per combattimenti tra gladiatori. Tuttavia, poiché il teatro era anche un sito di esecuzioni di cristiani da parte dei romani, si è rapidamente trasformato in un sito altamente non apprezzato dai locali.

Dalla fine degli anni 80, il teatro è di nuovo un luogo di spettacoli pubblici, come spettacoli teatrali, concerti, opere liriche, spettacoli di balletto.

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Fortezza di Ocrida

Sulla strada per Ocrida si scorge in lontananza una collina su cui spicca una fortezza. Sono le mura all’interno delle quali un tempo vivevano gli abitanti dell’antica città. Menzionate per la prima volta nel III secolo a.C. dallo storico Tito Livio come le mura della città Lychnidos, furono in seguito dettagliatamente descritte nel V secolo quando la fortezza si difendeva dagli attacchi tribali nel periodo delle grandi migrazioni.

La fortezza è stata usata nel periodo romano e in quello bizantino, mentre durante il regno dello Zar Samuil è stata fortificata e ampliata. La forma odierna risale al periodo dello Zar Samuil anche se esistono fonti che parlano di distruzioni e ricostruzioni da parte dei Turchi e dei Bizantini. Oggi sono conservate 18 torri e 4 porte di questa fortezza che rappresenta il simbolo di Ohrid.

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Chiesa di San Giovanni a Kaneo

È una chiesa ortodossa situata sulla scogliera sopra la spiaggia di Kaneo, affacciata sul lago di Ocrida. La chiesa è dedicata a Giovanni di Patmos, lo scrittore dell’Apocalisse. La data di costruzione della chiesa rimane sconosciuta, ma i documenti che descrivono in dettaglio la proprietà della chiesa suggeriscono che fu costruita prima dell’anno 1447. Gli archeologi ritengono che la chiesa fu costruita qualche tempo prima dell’ascesa dell’Impero ottomano molto probabilmente nel 13 ° secolo. I lavori di restauro nel 1964 portarono alla scoperta di affreschi nella sua cupola.

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MONASTERO SAN PANTALEONE

Monastero di San Pantaleone

Il monastero di San Pantaleone è un monastero di Ocrida, situato a Plaošnik. È attribuito a Clemente di Ocrida, un discepolo di San Cirillo e San Metodio. Gli archeologi sono giunti a credere che il monastero fosse il sito dove si istruirono i primi studenti dell’alfabeto glagolitico (usato per tradurre la Bibbia in antico slavo ecclesiastico). Molti archeologi credono che Clemente stesso progettò e costruì il monastero.

Il monastero sorge su una collina che è ora nota come Plaošnik e domina il Lago di Ocrida. Clemente costruì il suo monastero su una chiesa restaurata e una basilica romana di cinque parti (i resti della basilica si possono ancora vedere fuori del monastero). Giudicando dallo stile architettonico e dal progetto del monastero, i ricercatori dicono che San Clemente intendesse che il suo edificio fosse una scuola letteraria, così si ritiene che fosse la prima e la più antica università discontinua in Europa.

L’esterno del monastero contiene un gran numero di mosaici finemente dettagliati non lontano da un fonte battesimale usato per battezzare i suoi discepoli.

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Alla fine della giornata torniamo a Ocrida con la barca, facendo una bellissima gita sul lago.

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La serata è stata molto piacevole. Hanno organizzato in albergo, solo per noi, uno spettacolo tipico di folklore macedone.

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MACEDONIA – ERACLEA LINCESTIDE

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Eraclea Lincestide

Heraclea Lyncestis fu un’antica città greca, situata 2 km a sud dell’attuale città di Bitola, nella Macedonia del Nord.
Fu fondata da Filippo II di Macedonia verso la metà del IV secolo a.C., che, dopo aver conquistato la regione circostante della Lincestide, la incorporò nel suo Regno di Macedonia.

Teatro romano

L’imperatore romano Adriano edificò il teatro nel centro della città, su una collina, quando si stavano restaurando molti edifici della Provincia romana di Macedonia. Cominciò ad essere utilizzato sotto il regno di Antonino Pio.

Mosaici

I mosaici trovati durante gli scavi facevano parte di due basiliche paleocristiane: Basilica Maggior e Basilica Minore. I pavimenti di questi spazi sono costituiti da mosaici con disegni geometrici e floreali. Sono raffigurati anche uccelli, alberi, cervi, un cane rosso, che simboleggia il Paradiso, e bestie che simboleggiano il dominio terrestre.

Il pavimento a mosaico della Basilica Maggiore è rappresentato sul verso della banconota macedone da 5000 dinari emessa nel 1996

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Visto che siamo in un teatro romano mi sembra giusto salutare romanamente.

MACEDONIA – BITOLA

BITOLA

Bitola localizzata nella parte sud-occidentale della Macedonia del Nord, è una città di rilevante importanza nella storia della Macedonia. È per numero d’abitanti la terza città, preceduta solamente dalla capitale Skopje e da Kumanovo.

Venne costruita nel V secolo a.C., su iniziativa del re macedone Filippo II. Venne conquistata dagli Ottomani nel 1382. Con la stabilizzazione definitiva della regione dopo la vittoria turca sui serbi a Kosovo Polije nel 1389, ne divenne il principale centro economico e commerciale. A causa della sua costante crescita economica , il numero di immigrati, principalmente turchi, aumentò considerevolmente. A partire dal XVI secolo ospitò una fiorente comunità ebraica sefardita in fuga dall’Inquisizione spagnola e portoghese.

Nel 1940 Bitola fu la prima città iugoslava ad essere attaccata dalle forze dell’Asse. In quell’anno infatti, sebbene la Iugoslavia non fosse in guerra con l’Italia, fu bombardata dalla Regia aeronautica. L’anno seguente fu occupata dall’esercito bulgaro che deportò i circa 3.000 ebrei che abitavano in città. Bitola fu liberata dai partigiani jugoslavi il 4 novembre 1944.

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Qui comincia la via principale della città, “Shirok Sokak”.

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La Moschea Nuova

Si trova nel centro storico della città macedone, a pochi metri dalla torre dell’orologio. Venne costruita tra il 1558 ed il 1559 da Khadi Mahmud Effendi. Fu chiusa al culto nel 1943 e riaprì come galleria d’arte nel 1957. All’interno, così come all’esterno e sul minareto alto 39 m, sono presenti splendide decorazioni di maiolica.

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Dietro di me il busto di Tito. Al suo funerale nel 1980 andarono capi di stato di tutto il mondo per via del suo regime comunista “dal volto umano”. Un comunista è sempre un comunista. Una brutta razza che va estirpata.

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MACEDONIA – TIKVES

TIKVES

Tikves è una pianura situata nella Macedonia settentrionale centrale, nota per un lago artificiale. Ospita le città di Kavadarci e Negotino. Famosa per il suo vino, Tikveš è il centro della produzione vinicola macedone coltivata da oltre 120 anni. La regione è anche molto famosa per il suo yogurt e latte acido. Interessantissima è la visita alla famosa cantina vinicola “Stobi”.

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Veduta laterale della struttura principale della cantina.

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L’enorme cantina con i barili per la fermentazione del vino

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Grazie per il commento. A tutti risponderò personalmente, ma per la protezione dei dati esso non verrà pubblicato.