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FRANCIA – PARIGI

La prima volta che sono stato a Parigi ero nella pancia di mia madre che mi attendeva da quattro mesi.
I miei viaggi in Francia quindi sono stati innumerevoli e le relative foto sono più di trecento. Di proposito ne pubblico solo tre perché il mio rapporto con questo paese è molto controverso. Parlo la lingua abbastanza bene, ma non mi è mai piaciuta sul serio. Amo le sue meravigliose città, Parigi in testa, i suoi paesaggi, la sua celeberrima raffinatezza. Molto meno la sua storia, dalla rivoluzione ad oggi, ma qui dovrei scrivere un … romanzo. Non capisco la sua tanto decantata “Grandeur”, i tedeschi nel 1940 impiegarono una settimana per conquistare Parigi e vi rimasero fino al 1944. E la loro Resistenza? Mi viene in mente la nostra. Meglio stendere un pietoso velo.

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Il Louvre. E chi non lo conosce?

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Questa poi …

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Versailles – Palazzo Reale

 

Non ho mai apprezzato le crociere sui transatlantici, sebbene ne abbia fatte parecchie. La gente passa il tempo mangiando dalla mattina alla sera e assistendo a spettacoli insipidi che non lasciano traccia nella memoria di nessuno, se uno ha buon gusto, è chiaro. Ciò vale anche per i transatlantici più esclusivi e costosi, questi sono anche peggio. Ti fanno pagare una barca di soldi per una cabina di lusso con soggiorno e veranda su un’interminabile distesa d’acqua, adatta, dicono, per cene a lume di candela. Romantico, certamente, ma a noi del romanticismo non è mai fregato niente. Molto meglio fare l’ufficiale a bordo di una nave da guerra. Mi divertirei di più.

La crociera sul Danubio invece è una delle più belle perché non dura molto ed è fatta ovviamente su un battello. Ambiente molto più raccolto e raffinato. Le poche foto che seguono sono state fatte a Praga, Vienna e Budapest, tre città che  dovete assolutamente visitare, se non lo avete già fatto. Imperdibili!

REPUBBLICA CECA – PRAGA

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Praga vista dal Danubio

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Piazza San Venceslao e il suo lungo viale

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Strade che sembrano uscire da una fiaba

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La statua di Franz Kafka è una scultura dell’artista Jaroslav Róna installata nel dicembre 2003 nella via Vězeňská nel quartiere ebraico di Praga. La statua riproduce un cappotto gigante e vuoto con un uomo sedutovi sopra a cavalcioni. Ispirata al racconto “Descrizione di una battaglia”, rappresenta Kafka seduto sul padre, che lo scrittore ha sempre descritto come un uomo enorme e austero. Lessi da ragazzo “Il Processo”. Veramente notevole! 

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Monumento a Jan Palach – Qui, esattamente nel punto dove si trova la lapide in bronzo, si cosparse di benzina e si diede fuoco.

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Jan Palach è stato un patriota cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza anti-sovietica del suo Paese. Nell’agosto del 1968 i praghesi protestarono contro l’invasione dei carri armati sovietici venuti a stroncare la Primavera di Praga, l’esperimento di “socialismo dal volto umano” (in pratica una vera e propria liberalizzazione e democratizzazione della vita politica) portata avanti dai dirigenti comunisti di quel paese guidati da Alexander Dubček. Nel tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969 il giovane si recò in piazza San Venceslao, al centro di Praga, e si fermò ai piedi della scalinata del Museo Nazionale. Si cosparse il corpo di benzina e si appiccò il fuoco con un accendino. A soccorrerlo fu un tranviere che spense le fiamme con un cappotto. Jan Palach morì dopo tre giorni di agonia, il 19 gennaio 1969 alle ore 15,30, in ospedale in seguito alle complicazioni dovute alle ustioni riportate. Jaroslava Moserová, medico chirurgo plastico che lo operò, disse: “sapeva che stava per morire, e voleva che la gente capisse il motivo del suo gesto: scuotere le coscienze e mettere fine alla loro arrendevolezza verso un regime insopportabile”.

Nel 1968 avevo 16 anni. Ricordo il ribrezzo che abbiamo provato nel leggere gli articoli della stampa nostrana di sinistra che cercava di giustificare l’invasione sovietica. Ancora oggi, quando mi capita di andare in Russia, provo un certo disagio se mi trovo sulla Piazza Rossa. Dovrebbero cambiarle il colore, così come alla loro “Armata”. 

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La Cattedrale di San Vito

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AUSTRIA – VIENNA

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HOFBURG – Il complesso dell’Hofburg si trova a Vienna, nel distretto di Innere Stadt, ed è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli, insieme al più periferico e meno antico Castello di Schönbrunn. Parte del palazzo è oggi la residenza e luogo di lavoro del presidente dell’Austria.

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Sullo sfondo la Cattedrale di Santo Stefano

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L’Opera di Vienna

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Kärtnerstrasse è la più famosa via dello shopping a Vienna e collega le due piazze principali della città: Karlsplatz e Stephansplatz.

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PALAZZO DI SCHÖNBRUNN – Il Palazzo di Schönbrunn, famosa reggia di Vienna, è stata la sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918. Una volta si trovava in campagna, ma ormai è stato inglobato dalla città.

Il nome di Schönbrunn gli venne dato dall’imperatore Mattia che, durante una battuta di caccia in quest’area, vi scoprì una fonte di acqua limpidissima che chiamò schön(er) Brunn, ossia “bella fonte”, da cui il nome, ed è attorno a questa fonte, secondo la tradizione, che si sarebbe costituito poi il castello intero. Oltre alla bellezza dei luoghi, il complesso del palazzo è noto per ospitare il Tiergarten Schönbrunn, uno degli zoo più antichi al mondo.

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UNGHERIA – BUDAPEST

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Piazza degli Eroi – È una delle più importanti piazze di Budapest, ricca di elementi politici e storici. L’area centrale della Piazza degli Eroi ospita il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che hanno fondato l’Ungheria nel IX secolo e altre statue rappresentate in piedi della Storia dell’Ungheria. La costruzione del memoriale iniziò quando fu celebrato il primo millennio dell’Ungheria (nel 1896), ma fu finito solo nel 1929 e la piazza all’epoca assunse questo nome.

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Teatro dell’Opera di Budapest

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Parlamento di Budapest illuminato – Vista notturna dal nostro battello

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Vista della Cittadella, la parte alta della città

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