Alla fine dell’articolo cliccare sul link “Pagine”, sotto i pulsanti di condivisione, per accedere alle pagine anteriori.
PAG. 1 —– Svizzera 1
PAG. 2 —– Svizzera 2
PAG 3 —– Germania – Crociera sul Reno – Olanda
DEUTSCHLAND
RÜDESHEIM AM RHEIN

Grüße an meine lieben Freunde aus Deutschland, Österreich und Schweiz. Viele Reise, unvergessliche Erfahrungen. Die Erinnerung an aufregende, erfreuliche Tage bleibt ewig in meinem Gedächtnis. Jedes Mal ein wiederkehrendes Vergnügen. Danke vielmals!
John
Meine Auslandsreisen begannen in Mailand, im Lauf einer glücklichen Kindheit, als wir in London regelmäßig die Großeltern mütterlicherseits besuchten. Der Sport, den ich trab, führte mich dann in viele andere Länder auf der ganzen Welt.
Ich habe eine lange und intensive Tätigkeit als Sportler mit großem persönlichem Einsatz gelebt, obwohl Sport auf einem wettbewerbsfähigen Niveau nicht meine freie Wahl war. Die daraus resultierenden familiären Kontraste waren manchmal sehr stark.
Ende der 60er Jahre, im Alter von 16 Jahren, widmete ich mich mit echter Leidenschaft, Seele und Körper, der politischen Militanz, die mich von der ersten Jugend an begeisterte und mich vehement einbezog.
Wir bildeten dann eine Gruppe, die durch feste Bande fester Brüderlichkeit verbunden war, und wir lebten eine lange, epische Geschichte, die absolut nur unsere war. Es ist wichtig zu unterstreichen, wie die Leute sowie unsere Familien und die Medien davon völlig ausgeschlossen wurden. Sie kannten sie in Tiefe überhaupt nicht.
Eine Reihe von Faktoren, einschließlich die Sportkarriere selbst, hinderte mich daran, in Vollzeit diese politische Erfahrung zu leben und diesen Weg bis zum Ende zu gehen, wie ich es mir wirklich gewünscht hätte. Es war ein Traum, der sich nicht verwirklichte.
Von dieser mutigen und unvergesslichen Gruppe erinnere ich mich an meine treuesten Freunde. Mit anderen habe ich den Kontakt verloren, viele leben nicht mehr. Ich habe sie immer noch alle in meinem Herzen!
Ich bin Italiener eines Italiens, das leider verschwunden ist. Wir streben danach, dass unser schönes, großes Land, hoch geschätzt wird. Trotz der heutigen entarteten Zeiten “reiten wir den Tiger” immer noch mit Geduld, Entschlossenheit und der Gewissheit eines neuen Wiederauflebens.
Mailand, meine liebe Heimatstadt, immer wunderbar, manchmal kontrovers, elegant (einige sind es noch), pragmatisch. Rio de Janeiro, vergoldete Perle, ewiger Sommer eines wundervollen, riesigen, unvergleichlichen Brasiliens. Zwischen beiden habe ich mein Herz und Leben geteilt.
Ich bewundere Deutschland und seine Kultur.
Der historische/dialektische Materialismus und die zwei perversen Individuen, die diese Theorie formulierten, tragen, wenn auch indirekt, die Verantwortung des berüchtigten politisch-sozialen Krebses, der immer noch einen Teil der Menschheit betrifft. Echte Germanen waren sie überhaupt nicht.
Der deutschen Sprache, würdigem Erbe der lateinischen Welt, widmete ich einen Großteil meiner Zeit, angespornt durch die Leidenschaft für Wagner und seine Musik. Sublim! Unter den Sprachen, die ich kann, Deutsch ist gewiss meine Lieblingssprache.
Die 60er und 70er Jahre habe ich sehr intensiv in Mailand gelebt. Sie waren gewaltig, überwältigend, unvergesslich, episch. Die besten meines Lebens!
Ich habe immer im Kopf und Herzen die echten und treuen Freunde jener Zeit, einige treffe ich immer noch, die Projekte, die Hoffnungen, unseren historischen Platz, die Versammlungen, die Demonstrationen, unsere Kämpfe, unsere Militanz.
Seit 1980 wohne ich in Rio. Eine großartige, wundervolle Stadt mit außergewöhnlichen Menschen, Parks, Wäldern, mythischen Stränden, unendlichen Sommern.
Ich liebe Italien. Wie viele unserer Gruppe habe ich es aber auch verlassen. Ich bin oft zurück, aber wie es heute ist, vermisse ich es wirklich nicht.
Endlich wird der Tag kommen, an dem die Welt die verlorenen Werte wiedererlangt, indem sie sich von der deprimierenden Realität ihres verdammten Populismus befreit!
“Ducunt volentem fata, nolentem trahunt” (Seneca). Den Willigen führt, den Unwilligen treibt das Schicksal.
Mein Ziel eines kommenden Tages? Ein Planet Millionen Lichtjahre von der Erde entfernt, um dort ein neues Leben zu beginnen.
John
ROTHENBURG OB DER TAUBER

DINKELSBÜHL
SCHLOSS NEUSCHWANSTEIN

Hier bin ich bei König Ludwig und Wagner zu Gast. Wir denken an die guten alten Zeiten…

MÜNCHEN – MARIENPLATZ

MÜNCHEN – HOFBRÄUHAUS
Ich, Getränk und Geschichte
MÜNCHEN – HOFBRÄUHAUS

BERLIN – BLICK AUF DIE MAUER

Das längste noch erhaltene Teilstück der Berliner Mauer zwischen Ostbahnhof und Oberbaumbrücke ist als East Side Gallery weltberühmt geworden. 118 KünstlerInnen aus 21 Ländern gestalteten nach dem Mauerfall auf 1,3 Kilometern des früheren Grenzelements die längste Open-Air-Gallery der Welt. Als Symbol der Freude über die Überwindung der deutschen Teilung und zugleich als historisches Zeugnis des unmenschlichen DDR-Grenzregimes ist die East Side Gallery heute einer der meist besuchten touristischen Orte Berlins.
BERLIN – BRANDENBURGER TOR


POTSDAM – PALAST SANS-SOUCI


GERMANIA – CROCIERA SUL RENO
Con la Germania ho sempre avuto un legame molto forte che mi pone in assoluta sinergia con la sua storia, la sua cultura e il pragmatismo concettuale del suo popolo. Tra le varie lingue che parlo correntemente, il tedesco è senz’altro la mia preferita. Se non fossi italiano sarei tedesco.
Il Reno è considerato dai tedeschi “il fiume sacro”, sia per la sua storia che per la sua mitologia. Fu Arminio, un principe e condottiero della popolazione dei Germani Cherusci, a sconfiggere l’esercito romano nella battaglia della foresta di Teutoburgo (9 d.C.), quando a capo di una coalizione di tribù germaniche annientò con l’astuzia ed il coraggio tre intere legioni comandate da Publio Quintilio Varo, difendendo così l’indipendenza dei Germani, minacciata da Roma all’apice della sua potenza.
I Romani, dopo questa sconfitta, rinunciarono definitivamente a valicare questo fiume. Quanto alla mitologia, Wagner la celebrò con la sua immortale “Tetralogia”.

Il Reno (1.326 km) è uno dei fiumi più lunghi dell’Europa. Sorge nelle Alpi svizzere, forma per un breve tratto il confine tra Svizzera, Liechtenstein e l’Austria, poi attraversa il lago di Costanza e le cascate di Schaffhausen, tocca nella parte meridionale la Francia e nella sua ultima parte attraversa i Paesi Bassi. Sfocia nel Mare del Nord.
Ma per la maggior parte (867 km) attraversa la Germania. Dai tempi dell’Impero Romano fino ad oggi è sempre stato un fiume in gran parte navigabile, importante per il trasporto delle merci tra il Mare del Nord e i paesi delle Alpi.
La divisione politica della Germania nel medioevo, (esistevano più di 600 territori autonomi, grandi, piccoli, a volte anche minuscoli), ha fatto sì che nel tratto di circa 65 km tra Coblenza (dove la Mosella confluisce nel Reno) e Rüdesheim furono costruite numerose fortezze che per il controllo del fiume erano spesso in guerra tra di loro. Circa 30 di queste fortezze si possono ancora visitare.


Qui sto salendo con la teleferica al monumento “Niederwalddenkmal”, costruito per commemorare la fondazione dell’Impero tedesco, nato dopo la fine della guerra franco-prussiana. La prima pietra fu posata il 16 settembre 1871 dal Kaiser Guglielmo I di Germania.

“Niederwalddenkmal”, il monumento, inaugurato il 28 settembre 1883, con i suoi 38 metri di altezza intende rappresentare l’unione di tutti i tedeschi.


“Modigliani”, il nostro battello.

I castelli del Reno




Sul pendio della montagna sono visibili le viti per la produzione del vino.


Il castello di Rheinstein

Il castello fu costruito intorno al 1316. È stato importante per la sua posizione strategica. Nel 19° secolo, il principe Federico di Prussia (1794 – 1863) acquistò il castello che fece ricostruire.

Il castello di Reichenstein
È situato su un costone roccioso della riva sinistra del fiume Reno, sopra la città di Trechtingshausen. Il suo proprietario Dietrich von Hohenfels era conosciuto come il “Barone dei rapinatori” perché faceva derubare dai suoi soldati i mercanti che passavano lungo il Reno. Alla fine, fu catturato, processato e condannato a morte per decapitazione. Da lì è nata la leggenda del fantasma senza testa che si aggira di notte per i saloni del castello.

Il castello di Sooneck
Si trova nella media valle superiore del Reno, vicino al villaggio di Niederheimbach, tra Bingen e Bacharach. Una recente ricerca ha stabilito che il castello fu probabilmente costruito nel 1271. Distrutto nel 1689 dalle truppe del re Luigi XIV di Francia, venne poi ricostruito. Può essere visitato con tour organizzati.

Il castello Stahleck
Costruito su ordine dell’arcivescovo di Colonia nel XII secolo, si erge su una rupe di circa 160 metri sulla riva sinistra del Reno, a circa 50 km a sud di Coblenza e offre una vista stupenda della valle Loreley. È stato distrutto nel tardo XVII secolo e poi ricostruito. Oggi è stato trasformato in albergo.

Il castello di Pfalzgrafenstein

Si trova nei pressi della cittadina di Kaub e deve la sua fama alla sua particolare posizione su un isolotto chiamato Falkenau, in mezzo al fiume Reno, a 110 metri dalla riva destra e 160 metri dalla riva sinistra. A differenza della maggior parte dei castelli del Reno, il “Pfalz” non fu mai conquistato o distrutto. Fu utilizzato per custodire le entrate dei vari signori feudali e fino al 1866, come stazione di pedaggio.

Il castello di Gutenfels
Visto dal Reno, si erge maestoso su uno sperone roccioso, nel mezzo dei vigneti, al di sopra della romantica cittadina di Kaub. È uno degli esempi più significativi di architettura di difesa e residenziale. Fu costruito nel XIII secolo dalla famiglia Falkenstein-Münzenberg e divenne parte della regione di Kurpfalz. Fino al 2006 era di proprietà privata, poi è stato completamente rinnovato, i vigneti a terrazza ai piedi del castello che per il lungo abbandono si erano deteriorati, sono stati sistemati e reimpiantati. Ora è adibito ad albergo.

Il castello di Schönburg
Sopra la città medievale di Oberwesel sorge il Castello di Schönburg. È stato costruito tra il 1100 e il 1149. Dal XII secolo, i duchi di Schönburg governarono la città di Oberwesel e avevano anche il diritto di riscuotere pedaggi sul fiume Reno. Il Comune di Oberwesel acquistò il castello dalla famiglia Rhinelander nel 1950. Dal 1957 la famiglia Hüttl vive nel castello con un contratto a lungo termine e lì gestisce un ristorante ed un hotel molto famoso.




La Rupe Loreley
Secondo la leggenda, Loreley era una bellissima ondina del fiume Reno che attirava i naviganti con la sua bellezza, causando il naufragio delle loro barche. Un giorno, per vendicare il figlio morto, un nobile decise di far uccidere la fanciulla dai suoi soldati. Spinta dalla disperazione, Loreley chiamò in suo aiuto il padre. Egli inviò un cavallo di schiuma che condusse la ninfa nelle profondità del fiume, da cui ella non fece più ritorno.
Da allora, i navigatori non dovettero più temere le malie di Loreley.

La statua di Loreley



Arrivo a Coblenza


Monumento all’Imperatore Guglielmo I. Si trova nel punto d’incontro del Reno con la Mosella.


Confluenza dei due fiumi, la Mosella in alto, il Reno in basso.

Io con il comandante

Cena a bordo
OLANDA – AMSTERDAM

Ad Amsterdam vado sempre volentieri. Irriverente, anticonformista, indisciplinata, esattamente il contrario di tutto ciò che è tipico del mio modo di essere, piuttosto teutonico. Ma si sa, gli opposti spesso sono curiosi l’uno dell’altro e finiscono con l’attrarsi. Gli olandesi sono affabili e gentili. Una piccola nazione di coraggiosi ed intrepidi navigatori. Non hanno mai dato alla storia grandi geni della musica e parlano una lingua che ai più suona molto disarmonica, specialmente per chi parla il tedesco, come il sottoscritto. Si sono rifatti però con la pittura. I musei locali sono meravigliosi.
Una delle vie principali del centro, Nieuwezijds Voorburgwa.
Sullo sfondo l’ex palazzo delle poste. Oggi un centro commerciale.
La Stazione Centrale
Davanti al Rijksmuseum. Il museo possiede la più grande collezione di opere d’arte del periodo d’oro dell’arte fiamminga. Imperdibile!

Amsterdam e Parigi ci piacevano molto. Io, Rudi, Gianni, Mauro e Davide, quanti splendidi ricordi!
A sinistra sullo sfondo il Palazzo Reale
Amsterdam e i suoi canali.
Amsterdam e i suoi canali.
Non poteva mancare uno dei famosi mulini.














