
Francesco Pazienza
“Nella solitudine il solitario divora sé stesso, nella moltitudine lo divorano i molti. Ora scegli.”
Nietzsche
Non ho intenzione qui di raccontare nel dettaglio chi fu Francesco Pazienza, scomparso nel giugno del 2025. Chiunque si sia mai interessato alle vicende del Sid, del Sismi e del Super-Sismi lo deve conoscere per forza, in caso contrario la semplice ricerca sul nome basterà per colmare le relative lacune.
Fu uomo di rara intelligenza che seppe attuare nel suo ruolo come pochi, sempre al di sopra delle parti. Eseguì con rigore gli ordini che gli venivano impartiti, pagandone di persona le conseguenze. Su di lui sono state dette tante falsità in omaggio al perbenismo della morale comune. Si assunse la responsabilità di ogni sua azione e non cercò mai scampo nella fuga.
Illudersi di che oggigiorno i servizi sono soggetti ad un vigile controllo da parte dei poteri dello Stato è sbagliato. L’agente indaga e riferisce, ma come accadeva in passato, chi ha il comando fa sapere allo Stato solo ciò che conviene.
Addio Dottor Pazienza. Non le auguro l’eterno riposo perché da vivo il riposare non trovava spazio nella sua intensa giornata di lavoro. Ne approfitti ora dall’aldilà per vegliare su coloro che hanno ereditato il suo arduo compito. La saluto con doveroso rispetto.
“Omnia silendo ut audeam nosco” (Di ogni cosa mi informo in segreto per poi osare).